APPENDICI I

1. INTRODUZIONE

Alla fine del 21esimo secolo l’umanità entrò nell’era del caos, che in pochi decenni portò alla completa estinzione del genere umano. Teologi e scienziati concordarono nell’affermare che la fine dell’uomo combaciava con qualche misterioso piano, sia questo divino,  naturale o chimico. Non era certo importante determinare la vera entità di questa svolta (che chiamarono Curvatura di Involuzione), ma era fin troppo chiaro che gli eventi che si susseguirono in quegli anni avevano un unico fine: l’estinzione della razza umana.
Vi erano guerre, vi erano epidemie causate dalle guerre stesse (soprattutto quelle in cui venivano usate armi batteriologiche) e vi erano catastrofici eventi naturali dovuti agli sbalzi climatici avvenuti in tempi recenti. Vi erano insomma tutti i presupposti per il crollo della grande cultura egemone dell’uomo, ma a nessuno sarebbe saltato in mente di pensare ad una totale scomparsa del genere umano.
Questa avvenne a causa della perdita di fertilità. Nessuno riuscì mai a capire quale fu la causa di questo evento. Forse l’evoluzione di uno dei tanti virus sviluppati in laboratorio e fuoriusciti a causa dei bombardamenti delle guerre in corso, almeno secondo gli scienziati, mentre per i religiosi era fin troppo facile pensare a una punizione divina.
La presa di coscienza dell’impossibilità di riprodursi trascinò l’umanità in un profondo baratro di disperazione che portò a guerre ancora più cruente e a conseguenti carestie che decimarono la popolazione mondiale. In breve tempo rimasero solo sporadici gruppi che attesero inermi la fine di una razza.
In questo contesto si posiziona la Rete di Hope (Hiding Organization Program Evolution), una società segreta operante in un sottolivello della rete e composta da studiosi, scienziati e teologi. Lo scopo di questa organizzazione segreta era quello di preservare l’Esistenza Umana anche nel caso di una terribile estinzione totale. La visione lungimirante e nefasta dei fondatori della Rete di Hope mise in moto il complesso disegno che questi studiosi avevano da tempo programmato.
Con un lavoro intenso di programmazione e assembramento di processori, calcolatori e memorie, e dopo cinque anni di sperimentazioni, la Rete diede vita a LIMBO, il mondo virtuale dove sarebbe rimasta in salvo non solo la conoscenza dell’uomo ma la sua vera ed unica coscienza, attraverso la Trasmigrazione Esistenziale di centinaia di volontari. Limbo sarebbe stata la giara elettronica per la preservazione dell’uomo, fino a quando un’altra razza, terrestre o aliena, avrebbe saputo riportare fuori da quel mondo virtuale le coscienze scaricate al suo interno.

2. I MONDI VIRTUALI

Alla metà del 21esimo secolo l’uomo era capace di sondare mondi virtuali trasmigrando  al loro interno. Ogni caratteristica, alterazione e sfumatura di una persona veniva tradotta in codici binari creando così l’esatta copia elettronica di una coscienza, che poteva essere scaricata all’interno dei programmi struttura di questi mondi artificiali. Questi sdoppiamenti d’identità scaricati in mondi virtuali venivano chiamati Elenty (Elettronic Entity).
La grandezza di questo traguardo della tecnologia fu ridondante quanto il suo immediato fallimento. Ben presto infatti ci si accorse che l’entità scaricata dentro un mondo virtuale doveva combattere con la sua gemella del mondo reale per conquistare il diritto all’esistenza nell’universo. A questo concetto ci arrivarono i teologi che da allora lavorarono molto vicino ai programmatori e scienziati del campo.
I primi mondi virtuali, meravigliosi sotto l’aspetto sensoriale e liberi da ogni vincolo restrittivo come il tempo, le necessità e il pericolo, rafforzavano enormemente le entità sdoppiate al loro interno che potevano facilmente avere il sopravvento su quelle gemelle presenti nel mondo reale. Difficili da eliminare con programmi assassini, spesso per salvare l’entità umana si ricorreva a spengere il processore. Infatti un Elenty, a differenza dei programmi artificiali, ha bisogno di energia elettrica per sopravvivere (come il nostro cervello).
La persona la cui entità veniva sdoppiata cadeva in depressione e se non si interveniva in tempo a sopprimere l’Elenty relativa, l’uomo avrebbe prima o poi tentato il suicidio.
Data la pericolosità dell’operazione, queste sperimentazioni vennero subito proclamate illegali. Ciononostante i ricercatori continuarono a lavorarci segretamente, spesso finanziati da uomini di potere desiderosi di costruirsi il proprio bel mondo virtuale dove poter scaricare il loro doppio come alternativa alla morte. Una sorta di personale paradiso elettronico.
Attraverso gli anni e le sperimentazioni si conobbero molti aspetti di questa pratica che non poteva essere presa troppo alla leggera. Vi erano fattori quali il rigetto dell’identità, la percezione del tempo e il baratro dell’appagamento che aprivano le porte a incredibili scoperte filosofiche.

IL RIGETTO DELL’IDENTITA’: l’Elenty rifiuta di tornare indietro e combatte per non essere soppresso e darla vinta all’entità del mondo reale. I programmatori sono costretti a distruggere l’Elenty per salvare l’uomo, ma la sua identità rigetta il mondo reale e si toglie la vita.

LA PERCEZIONE DEL TEMPO: è data dalla frenesia dei programmi all’interno del mondo virtuale. Trovare l’equilibrio temporale all’interno di un mondo virtuale non è facile. Alcuni Elenty vivono dieci vite in un giorno terreno, rimanendo vittime del Baratro dell’Appagamento.

IL BARATRO DELL’APPAGAMENTO: si raggiunge quando in un mondo virtuale si ha un overdose di esperienza. L’Elenty che raggiunge questo apice di appagamento tenterà il suicidio.

3. I PROGRAMMI DI LIMBO

Limbo è composto essenzialmente da quattro tipi di programmi, oltre ad altri svariati programmi come Necessità, Sopravvivenza ecc.

Limbo’s Artificial Structure – LAS, programmi struttura del mondo. Riguardano i 4 elementi e tutti i programmi che interagiscono con la percezione dei Programmi Viventi. Anche la maggior parte dei vegetali sono riprodotti in struttura, un po’ come se si trattasse di alberi dipinti, insensibili ad agenti esterni.

Limbo’s Artificial Entity – LAE, chiamati anche ARENTY, programmi viventi fini a loro stessi. Creature come gli animali di bassa intelligenza sono sempre Arenty, così come alcuni esemplari del mondo vegetale e anche una buona parte dei Programmi Viventi Intelligenti. Un Arenty ha uno scopo ed è legato a questo. Anche quelli più complessi non possiedono la libertà di scelta tipica delle entità coscienziose.

Limbo’s Artifitial Conciouness – LAC, chiamati anche ARCON, programmi senzienti con la possibilità di evolversi. Sono programmi che hanno la medesima complessità degli Elenty ed infatti sono creati a loro immagine. I programmatori sdoppiano un Elenty e lo manipolano creando una nuova entità, non più in conflitto con la sua gemella, e con l’opzione di libera scelta. Esistono Arcon che si credono Elenty.

Limbo’s Human Electronic Entity – Ovvero gli ELENTY.

Published in: on novembre 27, 2009 at 8:31 am  Comments (3)  
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ARENTY – Il Videoracconto

Nei bui corridoi della base sotterranea Antartica, si odono solo i brusii dei processori più potenti del mondo. Nessuno sa che cosa accade là sotto.
Il vecchio col camice siede davanti a un gigantesco schermo. L’uomo alto col sigaro se ne sta in piedi accanto al vecchio.
«Ci sei riuscito?»
«La struttura del programma è stata alterata. Non rilevo intolleranze. Si, abbiamo un Entità Artificiale.»
L’uomo alto sputò del fumo verso un intreccio di luci al neon.
«La chiameremo Arenty. Ora, caricala nel soggetto.»
«Sissignore!»
Per la razza umana quello fu l’ultimo tentativo di emulare Dio. Poi iniziarono le grandi guerre…

http://101parole.blogspot.com/

Limbo é un blog dedicato a un intero universo di storie, personaggi ed immagini, che verranno presentati regolarmente ogni settimana. Non é semplicemente un romanzo a capitoli illustrato ma un fenomeno versatile della rete.

Questo primo videoracconto é un piccolo assaggio dei Misteri di Limbo. La realizzazione del clip é stata possibile grazie al movimento creative commons, che permette di utilizzare a piacimento immagini e musica per trasformarli in nuove creazioni. Il racconto era giá stato pubblicato nel blog di 101 Parole, altro progetto di Willoworld.  La musica che accompagna le immagini elaborate in photoshop é dei Dreamerion http://www.jamendo.com/it/album/19243

Il romanzo “Limbo” tornerá venerdí prossimo con il quarto capitolo e una nuova illustrazione di Charles Huxley.

Published in: on settembre 25, 2009 at 6:57 am  Comments (1)  
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